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Soccorso alpino

Regolamento scuola

Club Alpino Italiano – Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo e Scialpinismo

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA SEZIONALE DI SCIALPINISMO “ALPAGO”

TITOLO I. COSTITUZIONE – SCOPI – ATTIVITA’

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita in seno alla Sezione Alpago del C.A.I. la Scuola Sezionale di Scialpinismo denominata “ALPAGO”. La Scuola ha carattere permanente, ha sede presso la Sezione Alpago. La Scuola “ALPAGO” può anche identificarsi con un segno distintivo personalizzato, cosiddetto logo (allegato A). L’uso del logo è riservato alle comunicazioni, pubblicazioni o iniziative ufficiali della Scuola o patrocinate da essa. In altri casi, se vi sono motivate esigenze o se l’iniziativa rientra tra gli
scopi di cui all’articolo 2, l’uso del logo su richiesta viene concesso dal Direttore o da chi ne fa le veci.

La Scuola “ALPAGO” è retta dal presente Regolamento.

Art. 2 – Scopi

I principali obiettivi che la Scuola si prefigge sono:

  1. promuovere e diffondere la passione per la montagna, la cultura tecnica, la sicurezza e la prevenzione degli incidenti in ambiente montano, favorire la conservazione dell’ambiente alpino;
  2. fornire agli allievi dei propri corsi le nozioni indispensabili per praticare in ragionevole sicurezza e autonomia l’attività dell’alpinismo, arrampicata libera e dello scialpinismo (comprensivo dello snowboard alpinismo);
  3. perfezionare, sia sul piano tecnico che culturale, la preparazione di alpinisti e scialpinisti che abbiano già seguito corsi di base o comunque svolto attività nel settore;
  4. formare mediante lo svolgimento di un tirocinio gli aspiranti istruttori sezionali affinché siano in grado di essere nominati istruttori sezionali per collaborare con gli istruttori titolati nello svolgimento dei corsi organizzati dalla Scuola;
  5. formare gli istruttori sezionali dal punto di vista tecnico, didattico e culturale, stimolandoli a curare la loro preparazione personale in ambiente, al fine di candidarli ai corsi per titolati di primo livello (regionali) organizzati nell’ambito della C.N.S.A.S.A.;
  6. aggiornare gli istruttori regionali dal punto di vista tecnico, didattico e culturale, stimolandoli a curare la loro attività personale in ambiente, al fine di candidarli ai corsi per titolati di secondo livello (nazionali) organizzati nell’ambito della C.N.S.A.S.A.;
  7. effettuare regolare aggiornamento del corpo Istruttori per ripassare le tecniche fondamentali di autosoccorso e per riqualificare l’intero organico su aspetti innovativi promossi dalla C.N.S.A.S.A.;
  8. collaborare allo svolgimento di attività sociali su richiesta della Sezione, allo scopo di indirizzare tecnicamente e moralmente l’attività di alpinismo, arrampicata libera, scialpinismo e sciescursionismo svolta dalle Sezioni;
  9. collaborare con organismi costituiti nell’ambito del C.A.I. e con Enti affini per finalità.

Art. 3 – Attività

L’attività della Scuola deve essere continuativa con l’organizzazione di almeno un corso all’anno. La Scuola svolge la seguente attività:

  1. organizza principalmente corsi che alla fine del percorso formativo devono fornire all’allievo un certo grado di autonomia, proporzionato al livello del corso e alle capacità iniziali del partecipante; i corsi, strutturati secondo le indicazioni della C.N.S.A.S.A., possono essere di base, avanzati, di perfezionamento, di carattere monotematico;
  2. svolge corsi interni di aggiornamento per il corpo istruttori a tutti i livelli;
  3. collabora allo svolgimento di attività sociali su richiesta della Sezione, compatibilmente con l’impegno richiesto per l’effettuazione dei corsi, allo scopo di promuovere la cultura della sicurezza;
  4. fornisce consulenza tecnica nel settore ad altre strutture sezionali;
  5. promuove attività culturale e manifestazioni nel campo dell’alpinismo, arrampicata libera e dello scialpinismo.

Tutte le attività facenti capo alla Scuola devono comunque essere svolte nel completo rispetto delle indicazioni generali del C.A.I. e delle direttive specifiche della C.N.S.A.S.A..

TITOLO II. MEZZI FINANZIARI – MATERIALE TECNICO

Art. 4 – Mezzi finanziari

Per il conseguimento dei propri scopi la Scuola disporrà:

  1. delle quote di iscrizione ai corsi che devono essere commisurate all’organizzazione generale della scuola;
  2. dei contributi eventualmente erogati dalla Sezione, dal Gruppo Regionale, da altre strutture del C.A.I.;
  3. di contributi eventualmente erogati da altri enti o da privati.

Eventuali forme di sponsorizzazione per pubblicazioni e per reperimento di materiali devono essere autorizzate dal Direttore della Scuola e, se richiesto dalla Sezione di riferimento, devono essere anche approvate dal Presidente di Sezione. Il Direttore della Scuola garantisce, unitamente con l’eventuale cassiere, la regolare contabilità delle entrate e delle uscite; presenta il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo delle attività all’Assemblea della Scuola e se richiesto anche alla Sezione di riferimento. La Scuola non deve avere fini di lucro.

Art. 5 – Dotazione di materiale tecnico

La Scuola si doterà di tutto il materiale tecnico e didattico necessario per lo svolgimento delle proprie attività. Il materiale sarà conforme alle norme vigenti e mantenuto in ottimo stato. Il Direttore della Scuola, o persona da questi designata, è responsabile della custodia e cura del materiale didattico e delle attrezzature.
Per la costituzione di tale dotazione la Scuola può ricorrere, a livello di consulenza, alle Scuole degli O.T.T.O. di riferimento, alla C.N.S.A.S.A. e al Centro Studi Materiali e Tecniche.

TITOLO III. ORGANICO E FUNZIONAMENTO

Art. 6 – Organico

L’organico della Scuola è costituito dal Corpo Istruttori (di cui al seguente articolo 7), Istruttori non operativi (di cui al seguente articolo 10) e da eventuali collaboratori. I collaboratori sono degli esperti nel settore della didattica per l’insegnamento teorico – culturale nell’ambito dei corsi o addetti ai servizi organizzativi e amministrativi che si dedicano con regolarità alle attività della scuola. Sono considerati collaboratori anche quegli Istruttori che, per malattia,
infortunio o forza maggiore, non sono più in grado di essere operativi all’interno dell’organico e che hanno svolto una significativa attività a favore della scuola; essi, possono continuare a collaborare nelle attività della scuola dando il loro contributo dal punto di vista teorico, tecnico e culturale Gli appartenenti all’organico della Scuola devono essere soci del C.A.I., in regola con la quota associativa annuale, ed accettare in ogni sua parte il presente regolamento. Il “Regolamento generale scuole e corsi” emanato dalla C.N.S.A.S.A stabilisce i requisiti perché una struttura didattica si possa definire scuola di Alpinismo, Scialpinismo, arrampicata libera, Sciescursionismo.

Art. 7 – Corpo Istruttori della Scuola

Il Corpo Istruttori è costituito da persone che svolgono attività operativa di natura teorica e pratica:

  1. Istruttori di primo e secondo livello (di cui al seguente art. 8);
  2. Istruttori Sezionali (di cui al seguente art. 9);
  3. Guide Alpine e Aspiranti Guide Alpine.

Possono far parte del Corpo Istruttori tutti coloro che siano in possesso di almeno uno dei sopracitati titoli e che facciano richiesta al Consiglio Direttivo della Scuola. Un istruttore può far parte dell’organico di una sola Scuola sezionale o intersezionale afferente alla C.N.S.A.S.A. ma può collaborare con altre scuole. Deve far parte del Corpo Istruttori almeno un Istruttore di secondo livello (Nazionale).

Art. 8 – Istruttori di primo e secondo livello

Per istruttori di primo e secondo livello si intendono gli istruttori titolati, previsti dal Regolamento per gli O.T.C.O. e O.T.T.O., cioè coloro a cui il titolo è stato attribuito ufficialmente dalla C.N.S.A.S.A. a seguito di regolari corsi-esame regionali e nazionali.

Art. 9 – Istruttori Sezionali

Nell’ambito della Scuola operano gli Istruttori Sezionali, previsti dal “Regolamento per gli O.T.C.O. e gli O.T.T.O. “ e aventi i requisiti stabiliti dalla CNSASA. Gli Istruttori Sezionali non possono superare il triplo degli Istruttori titolati facenti parte del Corpo Istruttori, ovvero quelli operativi. Per conseguire la qualifica, l’aspirante istruttore sezionale, oltre al possesso dei requisiti generali di accesso definiti dalla C.N.S.A.S.A., dovrà seguire nell’ambito della Scuola un percorso di formazione di almeno un anno al fine di acquisire adeguate competenze descritte nell’ultima versione del documento “Figura e competenze dell’Istruttore Sezionale operante nelle Scuole della C.N.S.A.S.A.”.

Art. 10 – Riconoscimento di “Istruttore Emerito” e di “Istruttore Onorario”

Il titolo di “Istruttore emerito” è un riconoscimento speciale conferito agli istruttori non più operativi che a giudizio della CNSASA abbiano operato meritevolmente per almeno 10 anni. Gli Istruttori non operativi, con la qualifica di titolato di primo o secondo livello, che abbiano svolto il proprio operato per almeno 10 anni consecutivi dal conseguimento del titolo e con particolare dedizione possono essere nominati “Istruttori Emeriti”. La proposta deve essere presentata dalla scuola alla C.N.S.A.S.A. che, sentito l’O.T.T.O., provvederà ad inoltrare la richiesta al Presidente Generale; la nomina avverrà, in occasione dei Congressi Regionali e del Congresso Nazionale degli Istruttori. Analogamente gli Istruttori non operativi, con la qualifica di istruttore sezionale, che abbiano svolto il proprio operato per almeno 10 anni consecutivi dal conseguimento del titolo e con particolare dedizione possono essere nominati “Istruttori Onorari”. La proposta deve essere presentata dalla scuola all’O.T.T.O. di riferimento e alla Sezione la quale provvederà poi alla nomina. Gli Istruttori che hanno superato i 75 anni d’età diventano non operativi fatto salvo specifica deroga rilasciata dalla C.N.S.A.S.A. su richiesta del Direttore.

Art. 11 – Organi della Scuola

Gli organi della Scuola sono:

  • il Direttore della Scuola;
  • il Comitato Direttivo;
  • l’Assemblea della Scuola.

Possono anche essere nominati: uno o più Vice – Direttori, una o più Commissioni Tecniche, un Presidente, un cassiere, e un/a segretario/a.

Art. 12 – Direttore

Il Direttore della Scuola è un Istruttore di secondo livello (Nazionale) di quelli afferenti alla C.N.S.A.S.A La C.N.S.A.S.A. indica quali sono i titoli necessari ad un Istruttore Nazionale per dirigere una Scuola che operi stabilmente in più discipline (alpinismo, arrampicata libera, scialpinismo, sciescursionismo). Il Direttore viene nominato dall’assemblea dei componenti la Scuola, entro il mese di novembre dell’anno di scadenza; dura in carica per un mandato di tre anni ma può essere sostituito qualora le circostanze lo richiedano. Il Direttore può essere rieletto per più mandati. La nomina deve essere sottoposta a ratifica dell’O.T.T.O. di Riferimento e del Consiglio Direttivo della Sezione che hanno ratificato il presente Regolamento. Il Direttore rappresenta la Scuola, ha funzioni tecniche e risponde nei confronti della C.N.S.A.S.A., dell’O.T.T.O. competente e del Consiglio Direttivo della Sezione del buon funzionamento della Scuola e della corretta conduzione dei corsi.

Svolge una serie di adempimenti, quali:

  1. se richiesto dalla Sezione, presenta al Consiglio Direttivo della Sezione di riferimento prima dell’inizio dell’attività il programma e il bilancio preventivo ed entro lo scadere di ogni anno la relazione dell’attività svolta ed il bilancio consuntivo;
  2. propone all’assemblea i nominativi del segretariale del cassiere;
  3. propone all’assemblea i nomi dei collaboratori;
  4. verifica la corrispondenza dei programmi dei vari corsi con le direttive emanate dalla C.N.S.A.S.A.
  5. presenta, su approvazione degli istruttori della Scuola, i componenti dell’organico da inviare ai corsi di formazione per titolati di primo (regionali) e secondo livello (nazionali);
  6. partecipa alla selezione dei nuovi istruttori sezionali e ne segue l’iter di formazione; se delegato dall’O.T.T.O. di riferimento:
    1. designa all’interno dell’organico il tutor che seguirà l’aspirante Istruttore Sezionale durante il percorso formativo;
    2. certifica l’idoneità dell’aspirante Istruttore Sezionale ad esercitare la qualifica;
    3. certifica annualmente la permanenza dell’Istruttore Sezionale nell’organico, acquisito il parere favorevole del Comitato Direttivo della Scuola.
  7. promuove e sostiene l’attività di formazione e di aggiornamento dell’organico della Scuola;
  8. convoca le riunioni del direttivo e dell’assemblea della Scuola;
  9. è responsabile delle comunicazioni con la C.N.S.A.S.A. e con l’O.T.T.O. di riferimento e diffonde tra gli istruttori le direttive e le comunicazioni che provengono dai due organismi;
  10. è responsabile dell’indirizzo di posta elettronica istituzionale assegnato dalla C.N.S.A.S.A. ed è responsabile dell’accesso riservato al portale www.cnsasa.it ma può delegare lo svolgimento delle funzioni ad un componente della Scuola;
  11. mantiene aggiornato l’organico della Scuola curando l’aggiornamento dei dati contenuti nel portale;
  12. favorisce il più possibile i rapporti tra la scuola e le altre attività sezionali;
  13. è responsabile e vigila (anche attraverso suo delegato) sulle forme di comunicazione (stampa, dominio internet, social network, ecc.) che contengono il nome della scuola usate per rendere note le attività della stessa.

Art. 13 – Vice Direttore

Il Vice Direttore è un Istruttore titolato; viene nominato dalla assemblea della Scuola su proposta del Direttore e dura in carica tre anni. Coadiuva il Direttore nella conduzione della Scuola e lo sostituisce in caso di necessità. Il Vice Direttore può essere rimosso dall’incarico, prima del termine naturale del mandato, solo dal Direttore della Scuola; in tal caso, egli ne riferisce al Comitato Direttivo e all’Assemblea della Scuola. Possono essere nominati più Vice Direttori ciascuno dei quali titolato in una diversa disciplina tra quelle riconosciute nella Scuola.

Art. 14 – Comitato Direttivo della Scuola

Il Comitato Direttivo della Scuola è formato da un nucleo minimo di componenti costituito dal Direttore, dal Vice Direttore e da un rappresentante per ciascuna disciplina attiva nella Scuola; nel caso di scuola intersezionale è possibile prevedere la presenza di un rappresentante per ciascuna sezione. I componenti del nucleo minimo devono essere titolati; il comitato direttivo può essere allargato ad altri due – tre componenti che in tal caso possono anche essere istruttori sezionali.
Il Comitato Direttivo, che dura in carica tre anni, viene nominato dall’Assemblea dei componenti la scuola. Il Comitato Direttivo della Scuola si riunisce, quando ritenuto necessario ma almeno tre volte l’anno, su convocazione del Direttore o su richiesta della maggioranza dei componenti. Il Comitato Direttivo ha in generale il compito di coadiuvare il Direttore e le delibere sono tese ad indirizzare e supervisionare il lavoro della scuola, risolverne gli eventuali problemi, curare gli aspetti
tecnici, gestionali ed economici; in particolare il Comitato Direttivo svolge alcuni compiti:

  1. prepara i lavori dell’Assemblea;
  2. valuta in forma preliminare, prima di esaminare i casi in assemblea, i nuovi componenti dell’organico e quelli che cessano l’attività
  3. valuta le richieste d’ingresso alla Scuola degli aspiranti istruttori e li propone al voto dell’assemblea;
  4. propone i componenti dell’organico da inviare ai corsi di formazione regionali e nazionali;
  5. propone attività varie come aggiornamenti, corsi, incontri;
  6. valuta per i singoli corsi o aggiornamenti, il programma e il calendario presentati dai direttori di corso, il numero degli allievi da ammettere, le modalità di conduzione;
  7. esonera in via temporanea dalla partecipazione alle attività gli Istruttori secondo quanto previsto nell’art. 19;
  8. propone i nominativi di eventuali commissioni tecniche, del responsabile dei materiali e di componenti dell’organico a cui possono essere affidate mansioni particolari in base alle necessità della Scuola.

Alle sedute possono essere invitati soggetti esterni, in particolare i rappresentanti di O.T.T.O. e O.T.C.O., i Direttori dei corsi ed un eventuale rappresentante per ciascun Consiglio Direttivo delle Sezioni. In caso di votazione, il Comitato Direttivo si esprime a maggioranza semplice (la metà più uno dei presenti aventi diritto la voto, con il voto del Direttore della Scuola che risulta prevalente in caso di parità). Di ogni riunione del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale.

Art.15 – Assemblea della Scuola

L’assemblea della Scuola è composta dagli istruttori di primo e secondo livello, dagli istruttori sezionali in organico che risultano dall’elenco inserito nel portale della C.N.S.A.S.A. e dagli istruttori non operativi. L’assemblea della Scuola viene convocata dal Direttore almeno una volta l’anno; viene convocata anche
su richiesta della maggioranza dell’organico, della C.N.S.A.S.A. e dell’O.T.T.O. competente. L’Assemblea della Scuola si intende validamente costituita, in prima convocazione, se presenti la metà più uno degli aventi diritto al voto; l’assemblea della Scuola è tuttavia valida, in seconda convocazione, se presenti almeno un terzo degli aventi diritto la voto. Non è prevista la possibilità di delega. L’assemblea ha il compito di:

  1. nominare il Direttore;
  2. nominare, su proposta del Direttore, il Vice Direttore, il cassiere e l’eventuale segretario/a;
  3. nominare, su proposta del Direttore, i collaboratori che operano nell’organico;
  4. nominare, su proposta del Direttore, il Comitato Direttivo della Scuola;
  5. nominare l’eventuale Presidente della Scuola;
  6. nominare ogni anno i direttori dei corsi;
  7. discutere ed approvare il tipo e numero di corsi da tenere, le indicazioni di massima sulla conduzione degli stessi;
  8. discutere ed approvare i bilanci preventivi e consuntivi della Scuola;
  9. nominare, su proposta del comitato direttivo della scuola, i nuovi componenti dell’organico della scuola;
  10. nominare su proposta del comitato direttivo della scuola i nuovi aspiranti istruttori sezionali;
  11. deliberare eventuali provvedimenti nei confronti di componenti dell’organico;
  12. deliberare sulla cessazione dall’organico di componenti;
  13. nominare i componenti delle eventuali Commissioni Tecniche;
  14. indicare i componenti dell’organico da inviare ai corsi di formazione regionali e nazionali;
  15. proporre ed eventualmente approvare modifiche al presente regolamento;
  16. discutere l’attività svolta e da svolgere nell’ambito della Scuola;
  17. decidere sugli argomenti proposti alla discussione dalla direzione della Scuola, dalla C.N.S.A.S.A., dall’O.T.T.O. competente, dalla eventuale Commissione Tecnica, da componenti delle Scuola in numero superiore ad un terzo dell’organico;
  18. discutere e deliberare su qualsiasi altro argomento strettamente attinente al funzionamento della Scuola.

Tutti gli Istruttori in organico hanno diritto di voto; invece gli eventuali collaboratori e gli aspiranti istruttori sezionali non hanno diritto di voto. Per quanto riguarda l’elezione del Consiglio Direttivo, la votazione sarà segreta. Le delibere relative a ciascun punto sono valide se ricevono voti favorevoli in numero superiore alla metà dei presenti aventi diritto al voto.

Art. 16 – Segretario e Cassiere

Su proposta del Direttore possono essere nominati dall’Assemblea della Scuola un segretario e un cassiere che durano in carica fino allo scadere del mandato del Direttore. Possono essere nominati anche al di fuori dell’organico della Scuola, purché siano soci del C.A.I.; in questo caso partecipano alle assemblee e riunioni senza diritto di voto. Segretario e cassiere possono essere rimossi dall’incarico, prima del termine naturale del loro mandato, solo dal Direttore della Scuola; in tal caso, egli ne riferisce al Comitato Direttivo e all’Assemblea della Scuola.

Art. 17 – Commissioni Tecniche

Nell’ambito della Scuola possono essere costituite una o più Commissioni Tecniche, formate da componenti l’organico della scuola. Le Commissioni possono essere permanenti o temporanee. Dette Commissioni sono nominate dal Comitato Direttivo con apposita delibera, nella quale saranno specificati i compiti, i responsabili ed i tempi entro cui presentare i lavori. In caso di particolari esigenze tecniche, il Comitato Direttivo potrà indicare e richiedere la partecipazione alle predette commissioni anche di persone esterne all’organico della Scuola.

Art. 18 – Presidente

La Scuola ha facoltà di nominare un Presidente al quale competono funzioni rappresentative da svolgere in collaborazione con il Direttivo e su suo esplicito mandato.

Art. 19 – Cessazione dall’organico

 La cessazione dall’organico avviene:

  1. per provvedimento emanato dalla C.N.S.A.S.A.;
  2. per mancata iscrizione al C.A.I.;
  3. per dimissioni presentate per iscritto;
  4. a seguito di delibera dell’assemblea della Scuola presa in conseguenza di: gravi mancanze disciplinari, di imprudenza, di imperizia tecnica sopravvenuta, negligenza, di mancata partecipazione agli aggiornamenti per due anni consecutivi, di mancata collaborazione allo svolgimento dei corsi per due anni consecutivi o di inattività tecnica per tre anni consecutivi, salvo giustificati motivi comunicati al Direttore e all’Assemblea.

Il Comitato Direttivo può esonerare in via temporanea dalla partecipazione ai corsi gli Istruttori che non diano più sufficienti garanzie di sicurezza e capacità nella funzione di capocordata o di responsabile del gruppo oppure che manifestino comportamenti palesemente contrari o nocivi ai principi morali ed all’immagine della Scuola.

Art. 20 – Rimborsi spese

Tutti i componenti della Scuola prestano la loro opera senza alcuna retribuzione, ma hanno diritto al rimborso delle spese sostenute preventivamente autorizzate, nella misura stabilita dalla Assemblea della Scuola che comunque non può essere superiore a quanto previsto dalle norme del Sodalizio.

TITOLO IV . I CORSI

Art. 21 – Corsi

La Scuola organizza corsi esclusivamente nell’ambito del C.A.I.. I corsi di norma sono rivolti solo ai soci del C.A.I.. L’ammissione ai corsi di non soci è strettamente legata a quanto disposto dalla C.N.S.A.S.A.. Eventuali corsi richiesti da realtà esterne al sodalizio, devono essere preventivamente sottoposte all’O.T.T.O. di riferimento e alla C.N.S.A.S.A. e potranno essere svolti solo dopo essere stati esplicitamente autorizzati. Salvo casi particolari, da sottoporre di volta in volta alla C.N.S.A.S.A., i corsi devono avere la denominazione e le caratteristiche stabilite dalla C.N.S.A.S.A.. Per ciascun corso va richiesto preventivamente, tramite il portale della commissione (www.cnsasa.it), un nullaosta all’O.T.T.O. competente. A conclusione del corso deve essere presentata una relazione finale, secondo le direttive e le indicazioni della C.N.S.A.S.A.. I contenuti tecnici e didattici, le modalità specifiche di effettuazione devono rispettare quanto disposto dalla C.N.S.A.S.A. nel Regolamento dei Corsi Sezionali. Il controllo della corretta ed efficiente effettuazione dei corsi spetta all’O.T.T.O. competente. Potranno essere organizzati corsi in discipline non comprese in quelle previste dal presente regolamento, nel rispetto comunque delle indicazioni della C.N.S.A.S.A. e dell’O.T.T.O. competente. Qualora le circostanze lo richiedano la Scuola “ALPAGO” potrà associarsi e collaborare con altre Scuole afferenti la CNSASA per l’organizzazione di corsi intersezionali.

Art. 22 – Direzione dei corsi

I Direttori dei corsi sono istruttori titolati, nominati secondo le direttive della C.N.S.A.S.A., oppure Guide Alpine operanti nell’ambito di una Scuola del C.A.I..
Ciascun Direttore può nominare un vice direttore ed un segretario/a che lo coadiuva nella conduzione del corso e può affidare compiti specifici ai singoli istruttori.
Il Direttore del corso insieme al Corpo Istruttori elabora un programma coerente al tipo di corso scelto e un calendario dettagliato delle lezioni; definisce il numero di allievi ammissibili; egli è responsabile dell’organizzazione e dello svolgimento del corso. I Direttori dei Corsi hanno autonomia operativa ed organizzativa secondo i limiti dettati:

  1. dalle indicazioni regolamentari fornite da C.N.S.A.S.A. e O.T.T.O. di riferimento;
  2. dalle indicazioni di impostazione generale stabilite dal Direttore della Scuola e/o dal Comitato Direttivo;
  3. Dalle esigenze di sicurezza legate alle attività sul campo di allievi e istruttori.

Il Direttore del corso è tenuto a far firmare il Nulla-Osta e la Relazione di Fine Corso dal Direttore della Scuola. Il Direttore del singolo corso è responsabile della coerente e conforme applicazione sul campo del programma che è stato precedentemente dichiarato e quindi approvato nel Nulla-Osta.

Art. 23 – Programmi

I programmi di ciascun corso devono rispettare quanto disposto dalla C.N.S.A.S.A. nel Regolamento dei Corsi Sezionali. Programmi diversi, anche solamente in parte, devono di volta in volta essere approvati dalla C.N.S.A.S.A..

Art. 24 – Corpo istruttori dei corsi

Il Direttore di ciascun corso designa il corpo istruttori del corso stesso nell’ambito del corpo istruttori della Scuola. Il Direttore del Corso è tenuto a chiedere il Nulla-Osta del Direttore della Scuola, che si esprime sentito il parere del Comitato Direttivo, se vuole inserire nel corpo istruttori del corso soggetti qualificati
esterni alla Scuola. Il numero degli istruttori deve essere rapportato al numero degli allievi secondo quanto disposto dalla C.N.S.A.S.A. nel Regolamento dei Corsi Sezionali. Durante lo svolgimento del corso gli istruttori devono rispettare le disposizioni del Direttore del corso.

Art. 25 – Partecipazione ai corsi

Le modalità di iscrizione vengono stabilite per ogni corso e pubblicizzate con sufficiente anticipo rispetto alla data di apertura delle iscrizioni stesse. Gli allievi d’età inferiore ai diciotto anni dovranno presentare autorizzazione di entrambi i genitori o da chi ne fa le veci. Per corsi aventi scopi particolari possono essere precisate diverse modalità d’ammissione. Gli allievi che partecipano ai corsi devono presentare un certificato medico che attesti lo “stato di buona salute” per lo svolgimento di attività non agonistica. Durante lo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni gli allievi devono osservare stretta dipendenza disciplinare dagli istruttori. Durante lo svolgimento del corso il direttore, sentito il parere degli istruttori, può escludere gli elementi non ritenuti idonei o il cui comportamento non venga ritenuto adeguato. La frequentazione della montagna, della falesia e delle strutture indoor di arrampicata sono attività che presentano dei rischi e chi le pratica se ne assume la piena responsabilità; le scuole del C.A.I. adottano tutte le misure precauzionali affinché nei vari ambienti si operi con il maggior grado di sicurezza possibile. Con la loro adesione Istruttori ed Allievi sono consapevoli che nello svolgimento dell’attività alpinistica un rischio residuo è sempre presente e non è mai azzerabile. La Scuola provvede ad attivare polizze assicurative per infortuni e per responsabilità civile a favore dei partecipanti ai vari corsi (Istruttori ed allievi) secondo le modalità indicate dalla Sede Centrale. I termini essenziali delle polizze vanno comunicati ai partecipanti.

TITOLO V . ATTIVITÀ DI AGGIORNAMENTO

Art. 26 – Aggiornamento del corpo Istruttori

Ogni scuola, anche in forma di consorzio tra scuole, è tenuta ad organizzare periodicamente e comunque almeno una volta all’anno, un aggiornamento teorico pratico rivolto a tutti gli istruttori che compongono l’organico. L’attività di aggiornamento, periodica e qualificata sul piano tecnico, didattico e culturale, ha
l’obiettivo di:

  1. ripassare le tecniche di base e le manovre fondamentali di autosoccorso della disciplina praticata;
  2. uniformare il più possibile le modalità di insegnamento da applicare durante i corsi;
  3. contribuire alla formazione dell’aspirante istruttore sezionale che effettua il tirocinio;
  4. aggiornare l’organico degli istruttori su aspetti innovativi elaborati dalle Scuole Centrali e sostenuti dalla Commissione Nazionale.

Il corso di aggiornamento, le cui caratteristiche sono definite dalla C.N.S.A.S.A., è diretto da un Istruttore Nazionale. La reiterata assenza alle attività di aggiornamento organizzate dalla Scuola può costituire valido motivo per l’esonero in via temporanea dalla partecipazione ai corsi secondo quanto disposto dagli
articoli 15 e 19 del presente regolamento.

TITOLO VI . MODIFICHE DEL REGOLAMENTO

Art. 27 – Modifiche

Eventuali modifiche al presente regolamento devono essere approvate dall’assemblea della Scuola con la maggioranza più uno degli aventi diritto e devono essere sottoposte alla approvazione della C.N.S.A.S.A. previo esame da parte dell’O.T.T.O. competente ed alla ratifica del Consiglio Direttivo delle Sezioni che costituiscono la Scuola.

Il presente regolamento con i relativi allegati (A: logo Scuola; B: organico Scuola):

  • E’ stato approvato dall’assemblea della Scuola ALPAGO il …
  • E’ stato ratificato dal Consiglio Direttivo della Sezione Alpago il …

Si allega l’organico della scuola (Titolo, Cognome, Nome) firmato dal Comitato Direttivo

  • E’ stato approvato dall’ O.T.T.O. competente il …
    E’ stato approvato dalla C.N.S.A.S.A. il …

Scarica il regolamento scuola del CAI Alpago [pdf – 136kb]